Detrazione fiscale ascensore condominiale: quali sono le novità del 2018
23
Ago

Detrazione fiscale ascensore condominiale: quali sono le novità del 2018

Ascensori

Quali sono le spese condominiali di un ascensore? Quali le detrazioni fiscali beneficiabili? Chi abita in uno stabile condominiale sa che è molto faticoso portare la spesa al sesto piano, e per chi ha problemi di deambulazione, accedere ai piani alti comporta non poche difficoltà.

E allora cosa c’è di meglio d’installare un ascensore condominiale all’interno di un palazzo? Purtroppo, c’è da fare i conti anche con le spese di manutenzione che gravano sul budget di ogni nucleo familiare.

Ma oltre i costi e le spese che occorre sostenere, dobbiamo tenere debitamente conto del fatto che installare un ascensore in un condominio è un investimento di medio-lungo termine.

E allora perché non approfittare della detrazione fiscale dell’ascensore condominiale? Abbattere tutte le barriere architettoniche in un condominio è un’impresa dovuta a tutti i disabili e viene incentivata a livello normativo e fiscale. L’installazione di ascensori, montacarichi, piattaforme elevatrici, montascale e altri dispositivi di questo genere sono idonei alla mobilità interna ed esterna dell’edificio. Potrà beneficiare di una detrazione fiscale per l’ascensore condominiale il condominio decide di effettuare tale modifica al proprio stabile.

Ma attenzione nel caso di interventi sugli edifici esistenti, non sempre è possibile installare un ascensore: la normativa vigente prevede delle dimensioni minime obbligatorie da rispettare, anche in caso di nuovi edifici privati e pubblici.

Per questo, prima di entrare nel “vivo” delle spese condominiali di un ascensore, occorre considerare anche le dimensioni del sistema di elevazione progettato e installato in un condominio.

Spese condominiali ascensore: occhio alle dimensioni!

Nello stimare le spese condominiali di un ascensore, prima di tutto, è necessario considerare le dimensioni del sistema di elevazione progettato e installato all’interno dell’edificio.

È necessario sapere, fin da subito, che il Decreto ministeriale 236/89 prevede il rispetto di valori minimi di dimensioni per gli ascensori. Per poter realizzare un ascensore a norma, è necessario che abbia determinate caratteristiche tecniche e funzionali.

Per gli edifici di nuova edificazione residenziali, l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • porta con luce netta minima di 0,80 metri;
  • cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.

Per gli edifici di nuova edificazione non residenziali, l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m;
  • cabina di dimensioni minime di 1,40 metri di profondità e 1,10 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0,80 m.

In caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l’installazione di cabine di dimensioni superiori, l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • porta con luce netta minima di 0,75 metri;
  • cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 x 1,40 metri.

Per info maggiori sulla normativa vigente ti consigliamo di leggere la guida dedicata.

La detrazione fiscale per l’ascensore condominiale 2018

Cosa prevede, nei dettagli, la detrazione fiscale per l’ascensore condominiale? Chi esegue interventi finalizzati all’installazione di un ascensore può usufruire di una detrazione Irpef del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, entro il 31 dicembre 2018. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Per capire meglio, facciamo un piccolo esempio di calcolo: immaginiamo di spendere 20.000 € per installare l’ascensore, per questo tipo di interventi, l’Agenzia delle Entrate riconosce il 50% di detrazioni Irpef.

Il credito di 10.000 euro viene “scalato” dalle tasse future per un massimo di 10 rate annuali – in questo caso il risparmio fiscale è di 1000 euro! A partire dal prossimo anno, l’agevolazione scenderà al 36% e diminuirà il limite di spesa detraibile. Tutte le regole ed istruzioni sul bonus ristrutturazioni 2018 e sulla detrazione fiscale per l’ascensore condominiale 2018 sono state pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, con un’importante novità: per alcune categorie di lavori effettuati a partire dal 1° gennaio sarà obbligatorio inviare un’apposita comunicazione all’ENEA. Saranno interessati dall’adempimento, obbligatorio per beneficiare della detrazione del 50%, i lavori che comportano un risparmio energetico.

È, inoltre, applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria del 22%.

Detrazione fiscale ascensore condominiale: documentazione da conservare e presentare

La detrazione fiscale dell’ascensore condominiale non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie.

Per questo conviene, senza dubbio, sfruttare la detrazione per la ristrutturazione edilizia e non quella per le spese sanitarie.

Per quanto concerne la documentazione da presentare in sede di dichiarazione dei redditi, è necessario conservare il bonifico “parlante” che attesti l’avvenuto pagamento dell’installazione dell’ascensore.

Il bonifico “parlante” deve riportare la seguente dicitura:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ Partita Iva _________________ Beneficiario della detrazione _________ codice fiscale______________

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa per installare l’ascensore e tutti intendono fruire della detrazione fiscale, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale dei contribuenti che vogliono fruire del beneficio fiscale.

Spese condominiali ascensore: cosa dice la normativa sulla ripartizione delle spese?

La ripartizione delle spese condominiali dell’ascensore, dopo la riforma del condominio (Legge n. 220 del 2012), ha modificato l’articolo 1124 del Codice Civile, il quale segue lo stesso criterio previsto per la manutenzione delle scale.

Le spese per la manutenzione dell’ascensore condominiale sono sostenute dai proprietari delle unità immobiliari e la relativa spesa è ripartita per il 50% in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo, e per il restante 50% in ragione del valore delle singole unità immobiliari facenti parte del condominio.

La manutenzione dell’ascensore: detraibile quando e come

Rientrano in una forma di detrazione fiscale per l’ascensore condominiale anche i costi sostenuti per la manutenzione dell’impianto, ma solo in via straordinaria. Le spese di manutenzione straordinaria dell’impianto sono detraibili fino al 50%. Non rientrano dunque le voci di manutenzione dell’ascensore in via ordinaria, che servono invece per mantenere sano e in efficienza l’ascensore. Per legge gli impianti vanno controllati con una frequenza minima di sei mesi per legge. La finalità è quella di verificare la reale integrità e l’efficienza di tutti i dispositivi che compongono l’impianto. Ogni tipo di ascensore o montacarichi deve essere prima di tutto sicuro per il trasporto di persone e merci.

Le agevolazioni fiscali per un ascensore per disabili

La detrazione fiscale per l’ascensore condominiale riguarda anche quei lavori eseguiti per adeguare o installare un impianto ad hoc per persone con disabilità. In base anche a quanto è riportato nella legge 104, in un passaggio sull’eliminazione delle barriere architettoniche, è possibile risparmiare grazie a delle particolari detrazioni fiscali Irpef fino al 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 € con un’Iva agevolata del 4% e non del 22%, se la spesa è sostenuta tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017. Le agevolazioni fiscali per un ascensore acquistato dopo il 1° gennaio 2018 prevedono che la detrazione torni al 36% su un importo massimo di 48.000 euro.

Detrazione fiscale ascensore condominiale: se un condomino paga per eliminare delle barriere architettoniche?

Nel caso in cui un singolo condomino sostenga le spese di installazione di un ascensore condominiale per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il contribuente ha la possibilità di detrarre tali spese “anche se i lavori non sono stati deliberati dall’assemblea, ma sono stati autorizzati dal Comune”.

In questa casistica, il contribuente fiscale può usufruire dell’agevolazione fiscale limitatamente alla parte di spesa riferibile alla quota a lui imputabile, sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni o richiedere un Preventivo Personalizzato, contatta Millepiani Elevators S.p.A:

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