Montacarichi per disabili o ascensore per disabili?
18
Ott

Montacarichi per disabili o ascensore per disabili?

Ascensori, Montacarichi

La normativa sugli ascensori per disabili trae origine dal d.m. 236/1989, che introduce alcune importanti linee guida sulla possibilità (o necessità) di introdurre degli impianti di ascensone adatti a persone che hanno disabilità fisiche e, dunque, utili per poter superare le barriere architettoniche all’interno dei condomini. Spazi, porte, posizionamento dei comandi e altre caratteristiche tecniche e funzionali dell’impianto dovanno dunque essere adeguati al passaggio e al trasporto di disabili, garantendo la giusta manovrabilità all’interno delle aree, e una congrua autonomia nella fruizione del dispositivo.

 

Elevatori per disabili: una soluzione smart e funzionale

Gli elevatori per disabili rappresentano un’interessante soluzione smart per il superamento dei dislivelli.

Si tratta di vere e proprie piattaforme mobili montate su un braccio meccanico e azionate da un sistema elettrico. Gli elevatori per disabili sono dispositivi adatti sia nel caso di percorsi brevi sia per le distanze più impegnative e facilitano gli spostamenti da un piano a un altro, o anche tra due livelli meno distanziati.

Elevatori per disabili: perchè installarli?

La presenza di una scala può rappresentare una barriera architettonica per una persona disabile in sedia a rotelle.

A pantografo o a vano aperto, gli elevatori per disabili consentono il trasporto di persone disabili o con problemi di mobilità e consentono di superare le barriere architettoniche e di muoversi in autonomia.

Le dimensioni degli ascensori per disabili

Le dimensioni degli ascensori per disabili subiscono una differenziazione a seconda che si tratti di un edificio già esistente, sul quale vengono effettuate operazioni di ristrutturazione, o di un edificio di nuova costruzione. Per quanto concerne gli impianti già esistenti, per i quali si parla pertanto di operazioni di adeguamento, l’ascensore deve avere una profondità minima di 1,20 metri e una larghezza minima di 0,80 metri. Inoltre, è stabiito che sul pianerottolo all’ingresso dell’ascensore, deve esserci uno spazio di almeno 1,40 di larghezza e di lunghezza, al fine di consentire la manovrabilità della carrozzina.

Per i nuovi edifici, invece, si deve distinguere tra quelli non residenziali e quelli residenziali. Per i primi, l’ascensore deve avere una profondità minima di 1,40 metri e una larghezza di 1,10 metri, abbinati a una piattaforma di 1,50 metri per ogni lato. Per gli edifici residenziali, invece, le dimensioni minime devono essere di 1,30 metri di profondità e di 0,95 metri di larghezza, con spazio in piattaforma di 1,50 metri per ogni lato.

È meglio un montacarichi?

In alcune condizioni, l’installazione di un montacarichi per disabili potrebbe rappresentare una scelta più vantaggiosa. In linea di massima, i montacarichi divengono generalmente una opzione preferenziale nelle ipotesi in cui non ci sia lo spazio per installare un ascensore “tradizionale” (evento che, come ben intuibile, accade soprattutto negli edifici meno recenti).

In questi casi, si può comunque ottenere l’obiettivo del superamento delle barriere architettoniche attraverso l’installazione di un apposito montacarichi: una scelta dai costi più contenuti di quelli di un ascensore, dagli ingombri ridotti e dall’installazione rapida. Non viene inoltre generalmente richiesto alcun intervento di muratura.

Da quanto sopra, ne deriva che la scelta di un montacarichi per persone non deve essere considerata unicamente una opzione “secondaria” rispetto a quella dell’ascensore e, di conseguenza, come una sorta di “ultima spiaggia” nelle ipotesi in cui i limiti tecnici non consentano l’installazione di un ascensore. Il montacarichi deve invece essere considerata come un’opzione di pari dignità rispetto all’ascensore, che in alcune fattispecie concrete potrebbe ritenersi addirittura preferenziale.

Elevatori per disabili: le differenze tra montascale e piattaforma elevatrice

Quali sono le differenze che intercorrono tra una piattaforma elevatrice per disabili ed un montascale? Come già anticipato il montascale è progettato per muoversi in obliquo e permette di superare una o più rampe di scale.

La piattaforma elevatrice è progettata per muoversi in verticale, anche se ha caratteristiche tecnico-funzionali proprie.

A differenza del tradizionale ascensore, la piattaforma elevatrice per disabili è ideata e progettata ad hoc per il trasporto delle persone disabili o degli anziani con problemi di mobilità.

La piattaforma è progettata per accogliere la sedia a rotelle con la persona seduta sopra e trasportarla fino al piano desiderato.

Dal punto di vista tecnico, le piattaforme elevatrici per disabili sono costituite da una struttura che si muove su e giù ed è azionata da un motore. Ciò consente di superare la barriera architettonica rappresentata dal dislivello.

Elevatori per disabili: vantaggi

Gli elevatori per disabili permettono di superare gli ostacoli, di facilitare la mobilità, consentono un uso autonomo da parte degli utilizzatori che possono trasportare anche oggetti, carichi pesanti e spesa, lasciano libera la scala da un ingombro importante e sono più sicuri.

Elevatori per disabili: quale scegliere?

In commercio ci sono diverse tipologie di elevatori per disabili con proprie caratteristiche tecniche e prestazionali.

Prima di procedere all’installazione è fondamentale conoscere le differenze intercorrenti per soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Montacarichi per disabili

Si tratta della versione più spartana della gamma degli elevatori esistenti in commercio. Possono essere considerati i precursori delle moderne piattaforme elevatrici per interni ed esterni. La convenienza economica insieme alla semplicità normativa, che regola la costruzione e l’esercizio di tutti gli elevatori, hanno contribuito notevolmente alla loro diffusione.

Piattaforme per disabili

Più simili agli ascensori che non ai montacarichi, le piattaforme per disabili sono meno veloci e possono essere ad azionamento idraulico o elettrico.

Si può optare per la progettazione e l’installazione di piattaforme elevatrici per disabili con o senza vano.

Nel primo caso, i sistemi elevatori per disabili sono collocati in vani specifici realizzati in muratura e sono di solito strutture più complesse rispetto alle piattaforme senza vano.

Le piattaforme per disabili senza vano sono ancorate solitamente ad un balcone o possono essere installate semplicemente in appoggio. Nella maggior parte dei casi si tratta di impianti a due fermate.

Minilift domestici per disabili

Tra i modelli di sistemi elevatori per disabili, negli ultimi anni, i miniascensori domestici per disabili stanno riscuotendo grandissimo successo dal punto di vista funzionale e dal punto di vista estetico.

Possono avere una capacità di carico fino a 400 kg e possono essere forniti con una manovra manuale o automatica per abitazioni, villette, case indipendenti, appartamenti, etc.

I minilift per disabili sono la soluzione che consente il massimo risparmio energetico perché possono impegnare solamente 150 watt di potenza, risultando economici sia nei consumi che nella gestione dell’utenza dell’energia elettrica.

Ciò giustifica l’investimento nel medio-lungo termine e assicura una razionalizzazione nelle spese di gestione delle utenze domestiche.

Ascensori per disabili

Versatili e personalizzabili, gli ascensori per disabili sono progettati tenendo conto delle dimensioni minime tali da poter permettere l’entrata di una sedia a rotelle.

All’interno dell’ascensore devono essere presenti i bottoni di comando posizionati ad altezza occhi del disabile.

Inoltre, non devono mancare il citofono, il campanello d’allarme, la luce d’emergenza e la segnalazione sonora, che consente di avvisare eventuali stati di allarme.

Elevatori per disabili: agevolazioni e detrazioni fiscali

Per procedere all’installazione degli elevatori per disabili è possibile usufruire di interessanti agevolazioni fiscali: a prevedere tale beneficio è la Legge n. 13 del 1989, in base alla quale si può inoltrare l’istanza di accesso ai contributi previsti, compilando apposita istanza nei confronti del Sindaco del Comune di appartenenza.

Dal punto di vista delle detrazioni fiscali, il Legislatore ha stabilito una proroga fino al 31/12/2019 alle agevolazioni per disabili destinate all’installazione di elevatori per disabili.

È prevista una detrazione Irpef pari al 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro con rimborso in 10 quote annuali.

Elevatori per disabili: prezzi

Quanto costa un sistema elevatore per disabili? Dipende. I fattori che determinano il prezzo degli elevatori per disabili sono: dimensione, materiali, finiture, elementi optional, livello di personalizzazione, etc.

Per ricevere maggiori informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato contatta Millepiani Elevators S.p.A:

  • Telefono +39 02 96690901
  • Email: millepiani@millepiani.com.

Ti aspettiamo, a presto!

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