Com’è cambiata nel corso degli anni la normativa degli ascensori condominiali?
29
Mag

Com’è cambiata nel corso degli anni la normativa degli ascensori condominiali?

Ascensori

L’Italia è uno dei paesi al mondo con il maggior numero di ascensori installati. Anche per questo motivo, è fondamentale prestare particolare attenzione alla normativa ascensori e a tutto ciò che concerne la manutenzione di questi mezzi meccanici che trasportano milioni di persone, ogni giorno.

La normativa ascensori condominiali regolamenta il rapporto tra condomini e riguarda non solo l’elevatore, ma anche tutte le componenti che influiscono sulla struttura e sul suo funzionamento. Qualsiasi componente dell’impianto installato viene ritenuto parte comune dello stabile condominiale.

La normativa ascensori attuale prevede che i temi trattati siano molteplici. Per esempio, uno degli argomenti più importanti affrontati è quello della manutenzione ordinaria. A esso, infatti, è legata la gestione corretta di un impianto di mobilità verticale. Relativamente a questo aspetto cruciale per gli ascensori condominiali, la normativa di riferimento è l’art. 15 del dpr 162/99. In tale articolo viene stabilito che il proprietario di un ascensore ha l’obbligo di affidare la manutenzione dell’impianto a una persona munita di un certificato di abilitazione o comunque a una ditta specializzata. Vietato il fai-da-te e l’ingaggio di persone prive delle abilitazioni riconosciute e individuate dalla legge.

Manutenzione ascensore condominiale

La messa in esercizio dell’ascensore è l’attività con la quale il sistema di elevazione inizia a funzionare: non è altro che la prima corsa dell’ascensore condominiale a seguito dell’installazione.

L’articolo 12 del Decreto del Presidente della Repubblica n.162 del 1999 sancisce che la messa in esercizio di un ascensore deve essere comunicata al Comune o alla Provincia competente.

La comunicazione deve essere trasmessa dal proprietario o, nel caso di condominio, dall’amministratore, il quale espleta il ruolo di legale rappresentante.

La messa in esercizio dell’ascensore condominiale dev’essere notificata entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di conformità dell’impianto. L’ente locale procede all’assegnazione della matricola notificandola a chi ha inviato la comunicazione di messa in esercizio.

In relazione ai controlli da seguire dopo la messa in esercizio dell’ascensore condominiale, gli elementi centrali a cui prestare la massima attenzione sono la manutenzione e le verifiche periodiche.

Per quanto concerne la manutenzione dell’ascensore condominiale, il DPR. n.162/99 non specifica la periodicità della manutenzione, ma si limita a porre in capo al legale rappresentante (amministratore di condominio) l’obbligo di effettuare regolari manutenzioni.

Leggendo attentamente gli articoli 13 e 15 del DPR. n. 162/99, si può desumere che la periodicità delle manutenzioni dell’ascensore condominiale sia semestrale.

Le verifiche periodiche del sistema di elevazione condominiale devono essere svolte con cadenza biennale da enti autorizzati all’esercizio di tale attività (es. ASL, Organismi di Ispezione, ecc.).

Normativa ascensori – Cosa prevede la nuova normativa ascensori condominiali

Negli ultimi anni ci sono stati alcuni cambiamenti che riguardano la normativa ascensori, in particolare gli ascensori condominiali e la normativa a essi correlata. Dal 30 marzo 2017 è in vigore il dpr 23/2017 che garantisce un alto livello di protezione della salute e della sicurezza delle persone e dei beni, grazie a nuovi standard di conformità e nuovi obblighi per installatori, fabbricanti, importatori e distributori. In particolare, in questa nuova normativa degli ascensori condominiali sono elencati tutti i requisiti che gli impianti devono soddisfare. Tra di essi figurano l’accesso e l’uso da parte dei soggetti disabili, la riduzione del rischio di caduta della cabina, le soluzioni in caso d’interruzione dell’alimentazione di energia o di guasto dei componenti e un collegamento permanente con un servizio di pronto intervento.

Normativa ascensori – la sicurezza degli ascensori condominiali

La tutela degli utenti e degli addetti alla manutenzione è un altro tema al centro degli ascensori condominiali e della normativa a essi riferita. Nel 2014 il Comitato Europeo ha pubblicato due nuove norme (EN 81-20 e EN 81-50) che sono diventate obbligatorie per tutti i nuovi ascensori collaudati a partire dall’1 settembre 2017. A livello europeo la nuova normativa sulla sicurezza degli ascensori condominiali prevede diverse regole per la costruzione e l’installazione degli impianti, siano essi elettrici (a frizione e a tamburo) o idraulici. Nello specifico, la EN 81-20 definisce i requisiti tecnici per la costruzione di impianti, la EN 81-50 fissa i termini per la progettazione, i calcoli e le prove dei componenti per ascensori.

Per il condominio ci sono obblighi di manutenzione periodica allo scopo di mantenere sicuro e funzionante l’impianto, necessari per essere conformi alla normativa ascensori vigente:

  • essere sottoposti a manutenzione periodica da personale qualificato ed incaricato dall’amministratore di condominio tramite specifico contratto di manutenzione;
  • essere sottoposti a verifica dagli enti competenti ogni due anni. Verrà rilasciato all’amministratore o al proprietario dello stabile il verbale dell’ispezione.

Contratto manutenzione ascensore condominiale

Il codice civile non specifica se l’amministratore condominiale debba o meno scegliere l’impresa cui affidare il servizio di manutenzione dell’ascensore condominiale.

Trattandosi di un contratto pluriennale, è l’assemblea condominiale a dover optare per una ditta specializzata nella manutenzione di sistemi di elevazione per condomini.

Inoltre, è possibile chiedere il recesso del contratto alla ditta preposta alla manutenzione dell’ascensore condominiale ed il condominio è tenuto a pagare i danni nel caso in cui vi sia illegittimo esercizio della disdetta.

Manutenzione straordinaria ascensore condominiale

Per comprendere quali siano gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria, è necessario leggere l’art. 2 lett. d) D.M. n. 37/08 che riporta la nozione di manutenzione ordinaria: “[…] interventi finalizzati a contenere il degrado normale d’uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell’impianto su cui si interviene o la sua destinazione d’uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto di uso e manutenzione del costruttore”.

Dal tenore normativo si comprende che rientra nella manutenzione straordinaria tutto quello che non è ipotizzabile in ragione del normale utilizzo. Ad esempio, la sostituzione di un componente inadatto rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria.

Ai sensi dell’articolo 1124 del Codice Civile le spese di manutenzione straordinaria dell’ascensore condominiale sono sempre ripartite tra tutti i condòmini.

Si precisa a tale proposito che anche i proprietari di immobili a piano terreno debbano partecipare alle spese di manutenzione dell’ascensore.

Ovviamente, stante il basso coefficiente di piano, il proprietario di un immobile a piano terra pagherà una cifra contenuta.

Spese e manutenzione ascensore condominiale inquilino

La ripartizione delle spese condominiali relative all’ascensore avviene secondo dei criteri specifici. Il valore millesimale dell’immobile e il piano sono alcuni dei fattori principali che influenzano la spesa di ogni singolo condomino.

Generalmente le spese relative all’ascensore condominiale coinvolgono tutti i condomini, quindi anche chi è proprietario di un locale commerciale.

L’articolo 9 della Legge n. 392/78 sancisce chiaramente che le spese d’uso e quelle di manutenzione ordinaria sono a carico dell’inquilino.

Nel caso in cui dalla verifica periodica emerga la necessità di un intervento che non rientra nella manutenzione ordinaria, la spesa deve essere addebitata al proprietario dell’immobile e non all’inquilino dell’immobile locato.

In ogni caso, il conduttore ha sempre diritto di prendere visione dei giustificativi delle spese richiestegli dal proprietario dell’immobile.

Come si possono avere degli ascensori sicuri

Affinché i condomini e quanti utilizzano un impianto di mobilità verticale in un condominio possano essere al sicuro, è fondamentale la conformità degli apparecchi alla normativa ascensori  vigente e ai più recenti aggiornamenti in materia, al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza delle persone e dei beni.

Affidarsi a un leader di mercato come Millepiani Elevators, attivo nella realizzazione di ascensori standard e personalizzati e di ogni altra soluzione di mobilità verticale, significa rivolgersi a un operatore altamente specializzato anche nella manutenzione e nella fornitura di ricambi per garantire ascensori sicuri. In questo modo il dispositivo di mobilità è continuamente sottoposto a controlli per la sua massima sicurezza e il più elevato comfort.

Per fini di affidabilità e sicurezza, all’interno della cabina dell’ascensore condominiale deve essere montata una targa indicante la denominazione della ditta che ha effettuato la messa in opera e la manutenzione, il numero identificativo dell’impianto, il numero massimo di persone trasportabili e la portata.

Per maggiori informazioni o per richiedere Preventivi personalizzati, contatta Millepiani Elevators S.p.A:

, ,



Potrebbero Interessarti