Ascensore di soccorso: tutto quello che devi sapere
9
Feb

Ascensore di soccorso: tutto quello che devi sapere

Agevolazioni e normativa, Ascensori, Modernizzazione

Sommario

Per tutelare la sicurezza dei passeggeri, l’ascensore di soccorso differisce da quello normale per la necessaria presenza di protezioni, comandi e sistemi di segnalazione.

Scopriamo in questa guida dedicata quali sono le funzioni dell’ascensore di soccorso e quali sono le regole di sicurezza che devono essere seguite ad hoc per la costruzione e per procedere con l’installazione dell’ascensore antincendio e di soccorso.

Inoltre, concentriamo l’attenzione sulle dimensioni e sull’installazione dell’ascensore di soccorso in ospedali nuovi e in strutture sanitarie già esistenti.

 

Funzioni dell’ascensore antincendio e di soccorso: quali sono?

Che cos’è un ascensore antincendio? Si tratta di un ascensore installato per uso passeggeri che può essere impiegato sotto il controllo dei Vigili del Fuoco, essendo provvisto di protezioni, comandi e segnalazioni.

Rispetto ad un ascensore normale, quello antincendio e di soccorso deve essere progettato ad hoc quando si verifica lo scoppio di un incendio in un grande edificio.

L’ascensore antincendio negli edifici di grande altezza, permette ai Vigili del Fuoco di raggiungere in sicurezza e, nel più breve tempo possibile, l’incendio.

L’ascensore antincendio e di soccorso agevola il trasporto della strumentazione dei Vigili del Fuoco utile a spegnere il fuoco e a salvaguardare l’incolumità delle persone che si trovano intrappolate all’interno dell’edificio.

In questo modo, le squadre d’emergenza dei Vigili del Fuoco possono utilizzare l’ascensore di soccorso ed antincendio per procedere all’evacuazione dell’edificio, in particolare mettendo in salvo i bambini, i disabili e gli anziani, categorie di persone che, spesso e volentieri, trovano non poche difficoltà deambulatorie e non possono permettersi di percorrere le scale.

Quando non c’è alcun incendio, l’ascensore antincendio può essere utilizzato ugualmente come se fosse un ascensore tradizionale per facilitare lo spostamento dei passeggeri e degli oggetti da un piano all’altro all’interno dell’edificio.

Per assicurare il corretto funzionamento dell’impianto di sicurezza, è essenziale verificare l’affidabilità dell’alimentazione elettrica dell’impianto di sicurezza.

 

Installazione e costruzione ascensori di soccorso e antincendio: normativa vigente

Per avere un quadro completo sulla corretta comprensione delle regole di sicurezza da seguire nella costruzione e nell’installazione degli ascensori antincendio e di soccorso, le fonti normative a cui fare riferimento sono la normativa UNI EN 81-72 del maggio 2004 dedicata espressamente agli ascensori antincendio, ed il Decreto del Ministero dell’Interno del 15 settembre 2005Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”, entrato in vigore dal 2006.

Ascensore antincendio e di soccorso: differenza terminologica

La normativa succitata chiarisce una volta per tutte la differenza terminologica che intercorre tra ascensore antincendio e quello di sicurezza.

Sebbene, nel gergo quotidiano, si tenda a utilizzare i due termini indistintamente, il Legislatore è intervenuto chiarendo che:

  • l’ascensore di soccorso è un tipo particolare di ascensore antincendio utilizzabile per l’evacuazione di emergenza delle persone e per il trasporto delle attrezzature del servizio antincendio. Questo particolare ascensore non è utilizzabile per il trasporto di passeggeri in condizioni normali,
  • l’ascensore antincendio invece può essere usato in tutte le condizioni, e non solo in caso di incendio.

Ascensore antincendio: requisiti dell’ambiente

L’ascensore antincendio, secondo quanto disposto dalla normativa vigente, deve essere idealmente posto in un vano di corsa con un atrio protetto davanti a ogni porta di piano dell’ascensore.

L’area dell’atrio dipende dalla disposizione delle porte e dalla possibilità di trasportare in modo semplice le lettighe.

Ai regolamenti nazionali è demandata la funzione di disciplinare il grado di resistenza al fuoco delle pareti e delle porte dell’ambiente.

Nel caso in cui in un vano comune non ci sia alcuna parete intermedia che separi l’ascensore antincendio dagli altri impianti, allora devono essere tutti sistemi antincendio.

Ascensore antincendio: caratteristiche costruttive

Di seguito enucleiamo tutte le caratteristiche costruttive che, secondo la normativa vigente, deve essere capace di soddisfare un ascensore antincendio:

  • deve servire tutti i piani dell’edificio,
  • deve essere progettato in conformità agli standard comunitari EN 81 alle EN 81-1&2 e ai 1&2 e ai prEN 81-5, prEN 81-6 e prEN 81-7,
  • il soffitto, le pareti ed il pavimento della cabina di un ascensore antincendio devono essere costruiti con materiale non combustibile,
  • deve raggiungere il piano più lontano dal livello di accesso dei Vigili del Fuoco entro un minuto dal momento in cui si chiudono le porte dell’ascensore,
  • le pareti del vano di corsa devono essere separate mediante un filtro a prova di fumo dal resto delle altre aree dell’edificio,
  • gli spazi del macchinario ed il vano di corsa di un ascensore antincendio devono avere una compartimentazione separata,
  • l’accesso agli spazi del macchinario e alle aree di lavoro del vano deve avvenire attraverso un percorso protetto da un filtro a prova di fumo,
  • i cavi e le tubazioni devono avere la stessa resistenza al fuoco dei compartimenti,
  • presenza di un atrio protetto dinanzi ad ogni porta di piano: si tratta di un’area di almeno 5 metri provvista di filtri a prova di fumo e resistente al fuoco (non inferiore a REI 60). Inoltre, deve fornire un accesso protetto verso l’ascensore,
  • i dispositivi di comando elettrici/elettronici devono funzionare in modo tale da consentire ai Vigili del Fuoco di rilevare la corretta ubicazione della cabina ai fini di agevolare e velocizzare il soccorso,
  • i componenti elettrici/elettronici che non sono posti nell’atrio protetto, devono funzionare correttamente in un range di temperatura ambientale compreso tra i 0°C e i 40°C,
  • nel caso in cui l’ascensore antincendio abbia un doppio accesso di cabina, ogni porta di piano non utilizzata dai Vigili del Fuoco deve essere protetta in modo tale che non sia esposta ad una temperatura che ecceda i sessantacinque gradi centigradi,
  • deve essere dotato di un sistema di comunicazione vocale bidirezionale che faciliti il flusso comunicativo tra livello di accesso, cabina e locale macchine.

 

Ascensore di soccorso: dimensioni

Per quanto concerne le dimensioni interne della cabina dell’ascensore di soccorso, ai sensi della normativa UNI EN 81-72, devono essere di almeno 1,1 x 2,1 metri con accesso sul lato più corto.

Qualora l’incendio penetri nell’atrio protetto tutte le prescrizioni cogenti perdono di validità.

Si ricorda che la larghezza della porta di cabina dell’ascensore di soccorso deve essere almeno di 0.8 metri ed il carico minimo di almeno 1000 kg.

Le apparecchiature elettriche all’interno dell’ascensore e sopra la cabina, poste entro un metro da ogni parete che contenga una porta di piano, devono essere munite di protezioni classificate almeno IPX3 o protette da gocciolamenti e spruzzi d’acqua.

Parimenti, per le apparecchiature negli spazi esterni del vano. La presa e la lampada più bassa devono essere poste almeno mezzo metro sopra il livello più alto dell’acqua permesso.

 

Ascensore di soccorso: ospedali esistenti e di nuova costruzione

Tra gli edifici nei quali è prevista (da disposizioni cogenti) la presenza di un ascensore di soccorso, si annoverano: i condomini, gli alberghi, i motel, i villaggi turistici, gli agriturismo, gli ostelli, teatri, cinema, sale convegno, scuole, asili nido, uffici, luoghi e di lavoro e ospedali e case di cura.

Il DM 18 settembre 2002, che contiene le regole tecniche per prevenire gli incendi all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e private, viene applicato nei casi di installazione di ascensore di soccorso all’interno degli ospedali, ambulatori medici e case di cura.

Il decreto succitato distingue la normativa in base alla classificazione tra strutture esistenti e quelle di nuova costruzione.

Ospedali esistenti

Per gli edifici ospedalieri già esistenti si applicano le regole tecniche del DM sopra citato se viene soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • struttura con capacità ricettiva inferiore o uguale ai 25 posti letto, che eroga prestazioni day hospital, ma dotata di una superficie areale superiore ai 500 mq,
  • struttura con capacità ricettiva inferiore o uguale ai 25 posti letto, che eroga prestazioni di ricovero a ciclo continuativo ovvero non solo quelle c.d. day hospital
  • struttura ospedaliera con capacità ricettiva di oltre 25 posti letto

Ospedali di nuova costruzione

Per gli ospedali di nuova costruzione le regole tecniche contenuto nel DM devono essere applicate se viene soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • struttura con capacità ricettiva inferiore o uguale ai 25 posti letto, che eroga solo prestazioni day hospital, la cui superficie sia superiore ai 500 mq,
  • struttura ospedaliera con capacità ricettiva di oltre 25 posti letto;
  • edificio ospedaliero con capacità ricettiva inferiore o uguale ai 25 posti letto, che eroga prestazioni di ricovero a ciclo continuativo e non solo quelle c.d. day hospital.

Per maggiori informazioni, contatta un Consulente del Millepiani Elevators S.p.A per valutare le possibili alternative per la tua casa:

  • Telefono +39 02 96690901
  • Email: millepiani@millepiani.com.

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