Ascensore a pistone: come funziona?
30
Nov

Ascensore a pistone: come funziona?

Ascensori

Sommario

Com’è fatto un ascesore a pistone

Ascensore a pistone idraulico: quali sono i vantaggi?

Ascensore a pistone idraulico: quali sono gli svantaggi?

Funzionamento pistone idraulico

Manutenzione pistone idraulico

Un ascensore a pistone, altrimenti detto oleodinamico o idraulico, è uno degli impianti più utilizzati al giorno d’oggi.

L’ascensore a pistone è uno degli impianti di elevazione più utilizzati in Italia che trova grande impiego in strutture residenziali: è la soluzione migliore risparmiare in termini di costi e per abbattere le barriere architettoniche all’interno di un contesto.

Rispetto a quello elettrico con argano, l’ascensore a pistone è una tipologia di elevatore meno onerosa.

Come impianto può annoverare diversi vantaggi grazie alle continue innovazioni compiute nel corso degli anni.

Adottare un impianto simile vuol dire rendere indipendenti le persone che hanno problemi con la deambulazione. Vuol dire anche abbattere le barriere architettoniche e aiutare chiunque ad ottenere la propria indipendenza.

Com’è fatto un ascensore a pistone?

Gli impianti di elevazione verticale sono in realtà dei sistemi molto semplici da descrivere e comprendere.

L’ascensore a pistone viene utilizzato all’interno di edifici con pochi piani.

Non necessita di contrappeso ed è un impianto molto silenzioso.

Tra le sue principali componenti, l’ascensore a pistone idraulico presenta:

  • centralina idraulica;
  • quadro elettrico;
  • cilindro e pistone;
  • cabina;
  • dispositivi di sicurezza.

Inoltre, è necessaria una fossa.

Le componenti interagiscono l’una con l’altra permettendo al liquido viscoso di inondare il cilindro e favorirne il movimento verticale.

L’ascensore a pistone, in fase di discesa, si muove grazie alla forza di gravità, mentre il principio di funzionamento oleodinamico avviene solo durante la fase di salita.

La cabina è collegata a una fune/pistone e grazie a una spinta verrà sollevata.

I pistoni, che si trovano all’interno dei cilindri, vengono azionati dall’olio minerale in pressione, regolati da una valvola. La portata è così resa personalizzabile. Questo sistema idraulico renderà il movimento della cabina fluido e senza strappi fastidiosi.

La salita della cabina avverrà dunque, grazie alla pressione dell’olio sui pistoni, il cilindro si estenderà, provocando l’innalzamento dell’argano. La discesa di contro, sarà resa possibile grazie alla semplice gravità, ovviamente la caduta verrà controllata sempre dalla pressione dell’olio.

Ascensore a pistone idraulico: quali sono i vantaggi?

Scopriamo quali sono i vantaggi derivanti dall’installazione di un ascensore a pistone idraulico:

  • partenze “dolci”;
  • meno rumoroso. Grazie alla possibilità di gestire il flusso o deflusso dell’olio, è possibile rendere le partenze più dolci;
  • non necessità di contrappeso;
  • l’impianto è ancorato a terra;
  • minor ingombro;
  • in caso di blackout l’ascensore a pistone riporterà la cabina al piano terra. Il locale macchine, tipico dei vecchi impianti elettrici, potrà essere posto sopra la cabina;

l’impianto non ha bisogno di un contrappeso, permettendo di sfruttare pienamente le dimensioni del vano corsa. Inoltre è possibile può installarlo ovunque, anche in vecchi edifici già esistenti.

Ascensore a pistone idraulico: quali sono gli svantaggi?

Scopriamo gli svantaggi derivanti dall’installazione di un ascensore a pistone idraulico:

  • l’olio utilizzato è altamente inquinante,
  • velocità ridotta,
  • consumi elevati nella fase di salita.

Funzionamento pistone idraulico

Quando si parla di cilindri idraulici ci si riferisce alle parti meccaniche dei pistoni.

Il funzionamento del pistone idraulico è un meccanismo all’apparenza complesso ma, come per il funzionamento di un ascensore, è abbastanza semplice da capire. Innanzitutto chiariamo che cos’è un pistone idraulico.

Il pistone idraulico è la parte mobile di un organo idraulico, che si muove grazie ad un fluido. Il pistone è inserito in un sistema composto da un cilindro vuoto al suo interno e, appunto, il pistone, inserito nel cilindro.
Di solito i pistoni sono dotati alle due estremità di attacchi a occhiello che servono a infilare i perni che li dovranno collegare agli organi meccanici che devono essere collegati.
Il funzionamento del pistone idraulico è presto spiegato: questo scorre all’interno del cilindro per effetto della pressione esercitata dal fluido presente all’interno del cilindro.

Quali leggi fisiche stanno alla base del funzionamento di un pistone idraulico? Una forza impressa ad un liquido si trasmette inalterata a tutte le parti del liquido stesso: se facciamo entrare olio a pressione con un tubicino di 1cm2 in un cilindro di dimensioni interne ben superiori alle dimensioni del tubicino, ossia 100cm2, la forza di spinta ne risulta moltiplicata per 100.

Il risultato sarà quindi un fenomeno di moltiplicazione della forza a seconda del diametro interno del cilindro.

Spesso, più il cilindro è grande più sarà lento, perché la quantità di liquido che deve entrare per permettere al pistone di scorrere e percorrere la sua strada sarà maggiore. La forza però sarà sicuramente superiore rispetto a quella di un pistone ed un cilindro di dimensioni più piccole.

Manutenzione pistoni idraulici

Per assicurare il corretto funzionamento del sistema di elevazione, è fondamentale eseguire un’attenta manutenzione dei pistoni idraulici.

Grazie ad una costante e regolare attività di manutenzione dei pistoni idraulici si può prevenire:

  • tempi di inattività
  • bassa efficienza dell’ascensore
  • fermate improvvise
  • sprechi
  • scarsa sicurezza nell’utilizzo dell’ascensore
  • logorio e senescenza.

Per eseguire una corretta manutenzione dei pistoni idraulici è buon consiglio affidarsi ad una ditta specializzata.

Il primo step è quello di scaricare la pressione dal sistema idraulico, così da poter rilasciare tutti i fluidi del serbatoio.

I pistoni di rilevanti dimensioni, come quelli degli ascensori, devono essere avvolti in un fascio di sicurezza prima di essere smontati.

È necessaria una chiave esagonale per svitare i due pattini metallici ai lati del pistone.

Una volta tolti i dadi, l’addetto alla manutenzione dei pistoni idraulici provvederà a rimuovere le scarpe metalliche.

Grazie all’ausilio di un cacciavite a testa piatta, è possibile estrarre il pistone dal cilindro, facendo attenzione a non graffiare la superficie.

Nella fase di manutenzione dei pistoni idraulici viene controllato lo stato di usura. Inoltre, si provvederà a cambiare il vecchio liquido dall’impianto di elevazione, lavare il cilindro e aggiungere il nuovo fluido prima di installare il nuovo pistone.

E in ultimo c’è da considerare due fattori non di poco conto:

  • risulta avere un grande consumo elettrico in fase di spunto
  • bisognerà prevedere un piano di riciclaggio per l’olio utilizzato. Un uso eccessivo dell’impianto potrebbe portare a un surriscaldamento precoce del liquido. Pertanto si sconsiglia di superare le 30-40 corse della cabina all’ora.

L’ascensore a pistone del Millepiani Elevators ha diverse sfaccettature, ma rimane personalizzabile sotto ogni aspetto. Se desideri approfondire quest’argomento, ti consigliamo di contattarci attraverso il form dedicato.

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