Ascensore esterno per disabili: le dimensioni minime
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Feb

Ascensore esterno per disabili: le dimensioni minime

Agevolazioni e normativa, Ascensori

Qual è la migliore soluzione per risolvere il problema della mobilità delle persone affette da problemi di deambulazione? I mini ascensori per disabili sono piattaforme elevatrici evolute, facili da installare e poco ingombranti che consentono di ottimizzare la quantità di spazio.

Non occorrono sala macchine, testata e fossa, per questo i mini ascensori per disabili consentono di procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche senza dover ricorrere a dispendiose opere in muratura.

Mini Ascensori per disabili: una soluzione salvaspazio

Le persone con disabilità motoria costrette in carrozzina che vivono in case, appartamenti o villette a più piani, sono sottoposte a disagi importanti. Sono centinaia di migliaia i disabili che in Italia vivono in queste condizioni. Per fortuna, esistono soluzioni che permettono di superare questo ulteriore handicap personale che spesso coinvolge e condiziona anche il resto della famiglia. Stiamo parlando di ascensori per disabili.

Proprio per questo motivo il miniascensore per disabili può essere installato all’interno delle abitazioni private, nei piccoli condomini, nei contesti pubblici, negli esercizi commerciali e negli studi professionali.

Per effetto della Legge n. 13 del 9 gennaio 1989, la normativa vigente prevede l’obbligo di installare un minilift nelle nuove costruzioni, mentre nel caso di ristrutturazioni che interessino edifici preesistenti, la necessità di installare un sistema di elevazione per disabili è correlata alle modifiche architettoniche da apportare.

La legge n. 13 del 1989 prevede fondi per finanziare l’installazione di montascale, poltroncine montascale e di piattaforme elevatrici.

Lo Stato concede contributi erogati tramite la Regione per l’abbattimento delle barriere architettoniche al domicilio del disabile.

Il mini ascensore per i disabili può essere inserito in tutti quei contesti dove non sia opportuno realizzare un vano in muratura, oltre alla possibilità di installarlo all’interno di una struttura metallica o anche all’esterno.

Ben si comprende che un minilift sia facilmente collocabile negli spazi ristretti e laddove non sia possibile installare un ascensore “tradizionale”.

Ascensori per disabili: soluzioni per ogni esigenza

Uno degli aspetti di maggiore rilevanza nella scelta di installazione di un ascensore esterno per disabili è, intuibilmente, quello di ponderare l’impianto sulle effettive esigenze dei fruitori del dispositivo, a volte maggiori di quelle che sono le previsioni minime di legge.
Millepiani Elevators propone diverse soluzioni di ascensori esterni per disabili, che rispondono alle necessità del fruitore e che, in fase di installazione, non richiedono modifiche strutturali.

Mini Ascensori per disabili: normativa vigente

La normativa sui mini ascensori consente di salvaguardare i diritti di tutti i portatori di handicap: il Decreto Ministeriale n. 236 del 1989 e i successivi provvedimenti affrontano la questione relativa alle dimensioni dell’impianto, il quale deve agevolare l’alloggio alla sedia a rotelle, consentendo al disabile di muoversi e di operare liberamente.

Le porte di cabina e di piano – afferma anche il decreto ministeriale con disposizioni in vigore – devono poi essere di tipo automatico e di dimensioni tali da permettere l’accesso della sedia a ruote utilizzata dalla persona affetta da disabilità. Obbligatoria è anche la presenza di sensori solitamente fotocellule. Queste sono necessarie al bloccaggio delle porte nel caso di impedimento, evitandone la chiusura.

Inoltre, i comandi devono essere collocati ad un’altezza non ostativa e ad ogni piano in cui si arresta l’ascensore. Inoltre, deve essere presente uno spazio di manovra in grado di garantire la manovrabilità della sedia a ruote del disabile.

I miniascensori domestici, anche di dimensioni minime, possono essere equipaggiati con seggiolino, con un sistema di alimentazione indipendente utile in caso di blackout, comandi touch e telefono in cabina, utilizzabile in caso di emergenza.

Per poter installare un minilift in condominio occorre ottenere la maggioranza assembleare. Ove non si riesca a raggiungerla, il disabile o la persona interessata può procedere a proprie spese, facendone richiesta al Comune di residenza. Nel caso di miniascensore esterno non è necessario alcun permesso di costruire.

Ascensori per disabili: ad ogni edificio, la sua dimensione

Ricordato ciò, si può altresì rammentare come le dimensioni minime dell’ascensore dipendano dalla natura dell’edificio. In particolare, per gli edifici di nuova edificazione, di natura non residenziale, l’ascensore dovrà avere una cabina di dimensioni minime di 1,40 m di profondità e di 1,10 m di larghezza, una porta con luce netta minima di 0,80m, posta sul lato corto, e una piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina, di 1,50 x 1,50 m. Negli edifici di nuova edificazione residenziali, l’ascensore dovrà invece avere una cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza, una porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto e una piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 × 1,50 m.

Nel caso in cui invece si debba procedere all’adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l’installazione di cabine di dimensioni superiori, l’ascensore dovrà avere le seguenti caratteristiche: una cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza, e una piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 × 1,40 m.

Ascensori per disabili: caratteristiche aggiuntive da non dimenticare

A differenza di un sistema di elevazione “tradizionale”, il miniascensore per disabili arriva fino a 0,15 m/s ed è meno veloce.

Può utilizzare la corrente domestica 230V-monofase, con un rilevante risparmio energetico.

Tra le altre caratteristiche peculiari di un minilift per disabili, bisogna ricordare che è necessario che le porte di cabina e di piano siano di tipo a scorrimento automatico: nelle ipotesi di adeguamento la porta di piano può essere del tipo ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica. Per permettere alla persona su sedia a rotelle di avere il tempo di entrare e uscire tranquillamente i tempi di apertura e chiusura delle porte sono più lunghi del normale: è necessario che le porte rimangano aperte per almeno 8 secondi e che il tempo di chiusura non sia inferiore a 4 secondi.

Per quanto infine concerne il posizionamento della bottoniera di comando (interna ed esterna), questa deve avere i bottoni ad una altezza massima compresa tra 1,10 e 1,40 m. Nell’interno della cabina, oltre al campanello di allarme, deve altresì essere installato un citofono ad altezza compresa tra 1,10 m e 1,30 m e una luce d’emergenza con autonomia minima di 3 ore. I pulsanti di comando dovranno inoltre prevedere la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille, mentre all’arrivo al piano è opportuna la segnalazione sonora.

Il pianerottolo di fronte alle porte dell’ascensore per disabili deve avere una profondità adeguata per ospitare una sedia a rotelle e garantire le manovre necessarie per accedere in ascensore. Alle fermate di ciascun piano, il pavimento della cabina dovrà essere perfettamente in linea con il pianerottolo.

Mini Ascensori per disabili: misure di sicurezza

L’installazione di un mini ascensore per disabili prevede una serie di misure di sicurezza indispensabili:

  • se il vano di corsa è chiuso da pareti in maniera totale deve essere completo di un impianto d’illuminazione a norma;
  • nel vano di corsa non devono esserci tubazioni e condutture estranee all’impianto;
  • il vano corsa deve essere isolato con pareti cieche antifuoco dagli ambienti dell’edificio;
  • la porta d’accesso deve essere anch’essa resistente al fuoco;
  • ogni minilift deve essere realizzato secondo la direttiva 95/16/CE.

La normativa vigente prevede che è obbligatorio periodicamente controllare questi sistemi di elevazione, i quali devono essere sottoposti ad una verifica periodica biennale da parte dell’A.S.L. o da un Organismo Notificato.

Mini Ascensori per disabili: costi

Quanto costa installare un minilift per disabili? Il prezzo di un miniascensore varia in base alle caratteristiche, ai materiali, al livello di personalizzazione e alle spese di trasporto e di montaggio.

Anche se gli oneri iniziali derivanti dalla progettazione e dall’installazione di un minilift per disabili possono sembrare esosi: bisogna sottolineare che si tratta di un investimento di medio-lungo termine e i costi possono essere abbattuti, beneficiando delle detrazioni fiscali vigenti.

Mini Ascensori per disabili: detrazioni fiscali

La normativa fiscale vigente riconosce la possibilità di beneficiare dell’applicazione dell’IVA agevolata al 4%, oltre che di fruire di interessantissime detrazioni fiscali.

Detrazione IRPEF 19% per i disabili

I disabili possono fruire della detrazione IRPEF 19% sull’intero importo della spesa sostenuta.

Ricordiamo che i contribuenti che possono beneficiare di questa detrazione fiscale devono rientrare nella categoria dei disabili ovvero dei soggetti che “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva […] tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Hanno diritto alla detrazione anche i contribuenti che abbiano fiscalmente a carico il soggetto portatore di handicap.

La detrazione fiscale viene applicata interamente nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno nel quale si è provveduto al pagamento della spesa.

Detrazione IRPEF 50%

La detrazione IRPEF 50% spetta a qualsiasi contribuente che provvede ad installare un sistema di elevazione in un immobile di proprietà o detenuto ad altro titolo (usufrutto, locazione, comodato, etc.).

Per beneficiare della detrazione IRPEF 50%, i pagamenti devono essere fatti tramite apposito bonifico bancario, il quale deve indicare:

  • il numero di partita IVA del destinatario del bonifico,
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione, cui devono essere intestate le fatture;
  • la causale del pagamento tramite la dicitura “montaggio di un montascale/piattaforma elevatrice al fine dell’abbattimento delle barriere architettoniche”.

L’importo pari al 50% della spesa viene portato in detrazione nell’arco dei 10 anni successivi a quello in cui è avvenuta la spesa.

Per maggiori informazioni, per preventivi personalizzati o per fissare un appuntamento per un sopralluogo vi invitiamo a contattarci.

Ecco i contatti utili:

Telefono +39 02 96690901

Email: millepiani@millepiani.com.

 

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