Incentivi ascensore: guida alla scoperta delle agevolazioni fiscali 2018
12
Nov

Incentivi ascensore: guida alla scoperta delle agevolazioni fiscali 2018

Ascensori

Tra gli interventi che danno diritto alle agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione casa, e in particolare, per il recupero del patrimonio edilizio, i contribuenti italiani possono beneficiare degli incentivi ascensore condominiale.

Si tratta di una serie di interventi che danno diritto a una detrazione Irpef per le spese sostenute nel corso dell’anno fiscale. L’installazione di ascensori, di montascale e di altri dispositivi di questo genere favorisce la mobilità interna ed esterna in un condominio, in particolare per i disabili che possono beneficiare di interessanti agevolazioni fiscali.

Scopriamo in questa guida fiscale quali sono le agevolazioni previste dalla normativa tributaria per chi installa all’interno di un condominio un ascensore e quali sono gli incentivi per i soggetti disabili.

Ristrutturazione casa: incentivi ascensori per disabili

Ristrutturare casa fa un po’ timore, ma con le agevolazioni fiscali previste dal Bonus Casa 2018, è possibile beneficiare di interessanti risparmi e della detrazione IRPEF per un importo pari al 50% delle spese sostenute.

Le novità sono davvero tantissime: dal Bonus Verde all’Ecobonus, dalla proroga del bonus ristrutturazioni e mobili fino agli incentivi ascensori per disabili.

Come chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate, il Bonus ristrutturazioni 2018 spetta per i lavori di installazione o di sostituzione di ascensori e montacarichi per abbattimento di barriere architettoniche, per l’installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi, oltre che per i lavori di sostituzione di infissi esterni, per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, per la recinzione dell’area privata etc. etc.

Fino al 31 dicembre 2018 c’è ancora tempo per installare un nuovo impianto ascensore o rinnovarlo: l’aliquota di detrazione fiscale è stata elevata dal 36% al 50% (cfr. Proroga del “Decreto Sviluppo“) fino ad un tetto massimo di spesa di €96.000. Questa detrazione non è fruibile contestualmente a quella del 19% prevista per le spese relative ai mezzi per il sollevamento del disabile.

L’obiettivo della normativa vigente contenuta nella Legge di Bilancio 2018 è quello di rendere un edificio o un’immobile quanto più accessibile, anche se spesso e volentieri, occorre sostenere esborsi monetari piuttosto cospicui.

Il problema dell’accessibilità è ancora molto sentito all’interno degli ambienti domestici o dello stabile in cui si dimora: barriere e ostacoli come una scala inibiscono lo svolgimento autonomo delle attività più basilari agli anziani, ai disabili e a tutti coloro che hanno problemi di deambulazione.

Eliminare questo tipo di barriere aiuta ad accrescere la sicurezza all’interno di un edificio condominiale e a migliorare la qualità della vita di ogni soggetto contribuente. Per questo, sono stati prorogati gli incentivi ascensori per disabili.

 

Incentivi ascensori per disabili: come funziona la detrazione fiscale?

La normativa di riferimento disciplinante le detrazioni ascensori disabili è contenuta all’interno della Legge 104/1992 che prevede misure e agevolazioni a sostegno dei nuclei familiari italiani con una persona disabile.

Queste famiglie hanno diritto a beneficiare degli incentivi su lavori di ristrutturazione casa come la realizzazione di un elevatore all’esterno dell’abitazione, l’installazione o la sostituzione di un ascensore, e la sostituzione di gradini con rampe.

Oltre alla detrazione IRPEF, è previsto un abbattimento dell’IVA mediante applicazione di un’aliquota agevolata del 4% invece che quella ordinaria.

Si ricorda che solo le spese di manutenzione straordinaria dell’impianto sono detraibili fino al 50%, mentre non rientrano quelle di manutenzione ordinaria, che servono a mantenere in efficienza l’impianto ascensore. La frequenza minima dei controlli è di 6 mesi per garantire il buon funzionamento dell’ascensore.

 

Agevolazioni fiscali ascensore 2018: chi ha diritto e quali sono i documenti da presentare?

Hanno accesso alle agevolazioni fiscali i contribuenti che sostengono le spese per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche: oltre ai proprietari dell’immobile, possono beneficiare della detrazione Irpef anche gli usufruttuari, i comodatari e gli inquilini.

Per fruire della detrazione è necessario presentare il bonifico “parlante” che contenga i seguenti dati:

  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento,
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • causale del versamento: Bonifico relativo a installazione o sostituzione ascensore.

Per quanto concerne tutti gli interventi realizzati sulle parti comuni dei condomini, è necessario indicare anche il codice fiscale del condomino e dell’amministratore condominiale.

 

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